Azioni reali educativamente sportive

guidate dalla prospettiva SIPES:
Sviluppo Identitario Prismatico
dell’Essere Sportivo

PROSPETTIVA SIPES

SVILUPPO IDENTITARIO PRISMATICO DELL’ESSERE SPORTIVO

SIPES è l’approccio educativo di Pais. 

Si presenta per elevare il vissuto dell’esperienza sportiva a solido fondamento di una crescita sana e multidimensionale.

I PILASTRI

OGGETTO EDUCATIVO

Entosportività

La qualità dell’essere sportivo: l’insieme di abilità, competenze e qualità personali che possono nascere dalla pratica sportiva,
consolidarsi nelle giuste condizioni di consapevolezza, ed essere tradotte per l’utilizzo nella vita extra-sport.

FINALITÀ EDUCATIVA

Identità multidimensionale

Quando i tratti dell’éntosportività superano i confini degli spazi e dei tempi di gioco, diventano una risorsa fondamentale per la Persona.
L’identità che si crea è capace di adattarsi ed emergere in ogni dimensione della vita.

“Il punto essenziale dell’educazione consiste in un corretto allevamento che, tramite il gioco, diriga il più possibile l’anima del fanciullo ad amare quello che, divenuto uomo, dovrà renderlo perfetto nella virtù della sua professione.”

( Platone, Leggi )

I DESTINATARI

GIOVANE ATLETA

I giovani atleti spesso praticano puntando solo ai risultati materiali e al riconoscimento sociale.
Si crea una loro identità sportiva fragile, che viaggia su un unico binario e che si lega più all’esterno che all’esperienza interiore.
Ne risente sia la prestazione sportiva di oggi, che la capacità di affrontare gli obbligatori momenti futuri di transizione identitaria.

FAMIGLIA, SCUOLA E CLUB

L’esperienza sportiva giovanile è fortemente influenzata dagli interessi delle figure dei suoi tre mondi educativi.

Per valorizzare i benefici educativi dello sport, la figura deve avere consapevolezza dei valori sportivi puri, conoscere
il suo ruolo e considerare alleate le
figure degli altri due mondi.

FAMIGLIA, SCUOLA E CLUB

L’esperienza sportiva giovanile è fortemente influenzata dagli interessi delle figure dei suoi tre mondi educativi.

Per valorizzare i benefici educativi dello sport, la figura deve avere consapevolezza dei valori sportivi puri, conoscere
il suo ruolo e considerare alleate le
figure degli altri due mondi.

Incontri individuali // Giovane Atleta

"ENTOS": Dentro l'atleta

Un percorso di coaching educativo progettato
per acquisire consapevolezza sul proprio vissuto sportivo.

Attraverso l’indagine interiore e la cura del rapporto intrapersonale, “ENTOS” propone all’atleta di avvicinare lo sport alla vita, facendo emergere i tratti distintivi della propria éntosportività.

Incontri di gruppo // Famiglia, Scuola o Club

"ECHOS": Intorno all'atleta

Un momento di riflessione condivisa sul significato del successo nello sport giovanile e sul ruolo dello sport nell’educazione.
Attraverso il dialogo, “ECHOS” offre alle figure di riferimento spunti e visioni PAIS, per un vissuto sportivo giovanile di valore.

Incontri di gruppo // Famiglia, Scuola o Club

"ECHOS": Intorno all'atleta

Un momento di riflessione condivisa sul significato del successo nello sport giovanile e sul ruolo dello sport nell’educazione.
Attraverso il dialogo, “ECHOS” offre alle figure di riferimento spunti e visioni PAIS, per un vissuto sportivo giovanile di valore.

Con chi?

Federico Pasqualoni

Ex Atleta Pro. e Ideatore Pais

FAQ

Cos'è Motion?

Pais Motion è il polo di Pais che propone azioni rivolte ai giovani atleti e alle figure che li accompagnano, per migliorare il benessere e la resa nel proprio ruolo.

Modello SIPES

Un approccio educativo nato per valorizzare i benefici formativi dello sport nello sviluppo identitario.

Come il prisma scompone la luce in diverse sfumature, un giovane atleta può espandere la sua identità in molteplici dimensioni quando attraversato consapevolmente dall’esperienza sportiva. 

SIPES si concentra sulla Persona dietro l’atleta, volendo tradurre il “fare” sport in “essere” sportivo. 

Federico Pasqualoni

In quest’epoca superficiale e materiale vedo solo nello sviluppo umano, individuale e collettivo, il risultato che a modo suo ognuno deve inseguire. 
Io, voglio dare il mio contributo tramite l’elemento che fa parte della mia vita da 25 anni: 
l’esperienza sportiva.

Sono un ex atleta professionista e la mia carriera sportiva nel calcio è stata un giro sulle montagna russe. 

Mi basta ricordare l’estremo contrasto: a giugno 2018 festeggiavo la vittoria di un campionato di Lega Pro; a settembre, il quinto intervento alle ginocchia scriveva la parola “fine” al mio percorso in campo.
Quanto ancora da dare…

E allora, da settembre 2019 ho incanalato le energie a lavoro per il bene dei giovani atleti.

Ho supportato centinaia di famiglie di studenti-atleti a navigare tra sport e istruzione, per cogliere le opportunità di doppia carriera nelle università statunitensi. 

Ho allenato giovani calciatori in Italia e negli Usa sempre con un intento educativo.

Ho coordinato lo sviluppo e il benessere di atleti in un contesto sportivo accademico.

Esperienze impensabili per l’atleta che ero.

Oggi sono Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche con Master in Psicologia dello Sport e un MBA, Allenatore Giovanile, istruttore certificato Mindfulness e ideatore del progetto PAIS.
E la realtà è una: dal trauma del fine carriera sono ripartito proprio grazie a ciò che il percorso sportivo mi aveva lasciato dentro.

Tra le gioie e i dolori è in campo che ho frequentato la mia più importante scuola; 
lo sport rispecchia la vita e offre 
una straordinaria opportunità educativa.

É nell’averlo realizzato che si è accesa la fiamma di PAIS.

Che i giovani atleti colgano con consapevolezza i benefici dello sport e siano in grado di portarli nella propria vita extra-sportiva… e che l’ecosistema che li circonda li aiuti a farlo.

Questo è l’impatto sociale che cerco.